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Lo Spiedo Gigante di Pieve di Soligo, sessant’anni di tradizione. Ogni anno grande festa in piazza nelle prime due settimane di ottobre.

60° Spiedo Gigante in quasi pronto
Lo Spiedo Gigante di Pieve di Soligo è tradizione e festa per tutti. Si è da poco conclusa la sessantesima edizione, un’edizione memorabile, piena di novità e ci si prepara già per la prossima edizione del 2017.

 

Nella piazza centrale di Pieve di Soligo, borgo storico tra le colline del Prosecco Superiore docg, a partire dalla prima domenica di ottobre e per due settimane, si svolge la tradizionale sagra dello Spiedo Gigante. Lo spiedo in piazza, a base di quaglie, rappresenta un evento gastronomico unico nel suo genere, che tutti gli anni richiama appassionati dall’Italia e dall’estero.

Come ogni anno lo spiedo viene messo sul fuoco la seconda domenica di Ottobre, alle ore 10.30, per poter essere consumato alle 16.30, dopo le canoniche 5-6 ore di cottura lenta, al calore della fiamma alimentata con legna di carpino e faggio dei boschi attorno.

Oltre alla possibilità di gustare le quaglie arrostite allo “speo“, accompagnate dalla polenta bianca (fatta con farina bianco perla, tipica del territorio) dal Prosecco Superiore docg delle colline quest’anno Città Europea del Vino 2016, numerosi gli altri eventi, gastronomici e non proposti nelle due settimane di festeggiamenti.
Serate di musica, giostre, spettacoli, cene gourmet a tema nello spazio dedicato. Lo spiedo di Alta Marca attende i visitatori alla sera, nel grande stand gastronomico, insieme ad altri piatti e prodotti tipici del territorio, come i celebri salumi trevigiani, la soppressa, la polenta bianca, i formaggi locali come la “casatella” e il formajo imbriago, il radicchio, i fagioli con cipolla, le patate di Moriago e del Montello, il risotto alla zucca, radicio e fasioi e tanto altro ancora. Vi aspettiamo quindi per il 61° Spiedo Gigante! 

Organizzazione: Pro loco Pieve di Soligo.

http://www.prolocopievedisoligo.it/

https://www.facebook.com/SpiedoGigante.PieveDiSoligo/

 

 

Lo Spiedo gigante e la sua storia

Spiedo Gigante Primi Spiedi

Lo spiedo ha storia antica, si può dire che sia sempre esistito. A Pieve di Soligo è presente nelle trattorie, negli agriturismi e nelle case della gente.
La tradizione del girarrosto risale all’epoca dei Longobardi che, in queste zone, stabilirono numerosi insediamenti nel corso dei 200 anni di dominazione. Per alcuni secoli l’arrosto di interi grandi animali o di selvaggina era privilegio riservato ai nobili e alle grandi cucine dei palazzi o anche alle locande, frequentate comunque dalle persone più benestanti. Dal dopoguerra lo spiedo è una consuetudine consolidata, un piatto tipico per le occasioni rituali e conviviali, alla portata di tutte le tasche e tutti i palati.

Come festa paesana, lo “Spiego Gigante” nasce nel 1956, anni in cui l’Italia, appena guarita dalle ferite della guerra, stava cercando di sviluppare la sua economia. Ma c’era ancora tanta povertà e i contadini s’ingegnavano a procurarsi il cibo come meglio potevano.
Era l’epoca del clinto (crinto) e del clinton, vini poveri quasi scomparsi, diffusi in tutta la zona in seguito alla grande epidemia di filossera che sconvolse i vigneti d’Europa. Tempi di pellagra e vacche magre.

Nelle vendemmie autunnali i nostri contadini lasciavano volentieri qualche piccolo grappolo d’uva sulle viti, per trattenere più a lungo gli uccellini di passaggio. C’era allora la tradizione di catturare con tecniche varie gli uccelli, che poi venivano arrostiti allo spiedo per rallegrare le tavole familiari e le feste paesane. Fra un uccellino e l’altro venivano messe anche delle patate, che cucinando insieme alle poche carni e al lardo di maiale, ne assorbivano profumo e sapore svolgendo il compito di soddisfare la fame e il gusto. Nel 1955 venne l’idea del grande spiedo in piazza, che si concretizzò nel 1956 grazie al primo maestro dello spiedo: il grande Poldo (Leopoldo Nardi).

Approfondimenti > la storia dello Spiedo.

Spiedo Gigante Toti Dal Monte e Poldo
Grandi personaggi: il maestro Poldo (Leopoldo Nardi) e la cantante lirica Toti dal Monte.