Lo spiedo, specialità dell’alta marca trevigiana, fa parte dei prodotti agroalimentari tradizionali, ed e’ inserito nell’elenco predisposto dal Ministero delle politiche alimentari.I “prodotti tradizionali” sono i prodotti agroalimentari le cui metodiche di lavorazione risultano consolidate nel tempo, omogenee all’interno del territorio interessato, secondo regole tradizionali.

Proprio per valorizzare lo spiedo d’Alta Marca e approfondire il suo legame storico con il territorio è nata a Pieve di Soligo l’Accademia dello Spiedo d’Alta Marca.

Disciplinare dello Spiedo d’Alta MarcaDisciplinare dello Spiedo d’Alta Marca
– Prodotto Tradizionale Certificato –
1 – Le carni di provenienza veneta:• Pollo.• Maiale: costicine, ossocollo (o coppa), fondello (stracùl).• Animali da cortile: faraona, coniglio, cappone.• Volatili: quaglie, uccelli come da tradizione.• Capretto, agnello.
2 – Preparazione delle carni:• Taglio delle carni a pezzi.• Pezzatura consigliata: 120 grammi circa.
3 – Lardelle (lardèe)• Si usa sia lardo salato che non, tagliato nella misura conveniente.
4 – Tempo di cottura• In genere dalle 5 alla 6 ore (le prime ore a fuoco moderato) e comunque tutto il tempo necessario perché ogni varietà di carne raggiunga il tipico colore di cottura.
5 – Legna:• Di essenze non resinose, ad esempio carpino e faggio,legna secca, tipica dei nostri boschi collinari e prealpini.
6 – Aromi:• Foglie di salvia nostrana, pezzatura piccola, senza piccioli; si può usare anche il rosmarino.
7 – Salatura e aggiunte:• Sale fine da cucina, da metà cottura in poi.• Aggiunte autorizzate: pepe, olio di oliva extra vergine o di semi, vino.• Sconsigliato l’impiego del sugo della golosa.
8 – Precòt: costituito da lardo avvolto e acceso nella carta paglia con cui si dà una “botta” di fuoco alle carni che girano sullo spiedo• Tecnica facoltativa.
9 – Servizio in tavola:• Le carni devono essere servite ben calde e croccanti.• I contorni (erbe cotte, fagioli, radicchio di campo, patate), vanno serviti separatamente.• Non deve mancare la polenta, preferibilmente di farina bianca.• Vino: nella tradizione si usava il prosecco delle nostre colline, ma ci sta bene anche un buon rosso di collina.